Concorso Clementi     La Storia

 


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Classifica insegnanti

Ricordo di Aldo Reggioli ed Elena Boselli

Piccole dita verso la bellezza

IL CONCORSO CLEMENTI: un ricordo del suo fondatore, Aldo Reggioli


Nel 1972, ricorrendo il 140° della morte e il 220° della nascita di Muzio Clementi ebbi l'idea di organizzare, nell' ambito dei concerti che si tenevano alla Stanza delle Laudi, una rassegna di musiche clementine eseguite da giovanissimi allievi diplomandi e diplomati. Questa rassegna doveva chiamarsi "dalla didattica al concertismo" e partendo da preludi ed esercizi, valzer, monferrine e sonatine doveva arrivare, attraverso alcuni studi brillanti del Gradus, alle più significative Sonate. Si pose il problema di come reperire gli esecutori, soprattutto i giovanissimi, e fu deciso di indire un Concorso per ragazzi dai 7 ai 12 anni. Con la consulenza dei Maestri Maria Tipo, Rossana Bottai, Marco Vavolo, Guglielmo Rosati e Bruno Rigacci, fu elaborato un bando e, grazie al sostegno della Ditta Ceccherini che ci offrì il pianoforte e come premi alcuni buoni-acquisto musica, il Concorso, con quindici concorrenti, ebbe luogo e si concluse nel Salone de' Duegento in Palazzo Vecchio. Suonarono i migliori classificati ed alcuni dei migliori allievi del Conservatorio per poter completare il programma di musiche di Clementi con importanti Sonate. Era intendimento mio, dell'A.N.Co.L. che allora sosteneva il Concorso, e del primo comitato di consulenza fare un solo Concorso e, invece, fu deciso subito di istituzionalizzarlo.  E fu così 1° Concorso Nazionale Pianistico "Muzio Clementi".

Il Concorso acquistò ben presto una precisa fisionomia nel panorama assai vasto delle competizioni giovanili musicali per la difficoltà dei programmi e per il rigore delle Giurie non disposte a premiare i migliori dei peggiori, ma scegliere accuratamente vincitori, classificati e finalisti in modo da non alimentare in giovani e giovanissimi pericolose illusioni.

Riguardando una per una le passate edizioni sento di poter affermare che, pur essendo difficile stilare graduatorie di merito, tra giovani musicisti, si ha la coscienza di aver operato onestamente e non la presuntuosa consapevolezza di aver portato alla musica il nostro contributo.

Le polemiche che ci sono state danno la misura della vitalità dell' iniziativa e contribuito, talvolta, al miglioramento della manifestazione stessa.

Dico "talvolta" perché certe sterili polemiche si sono spente nel nulla e senza lasciar traccia.

Dal 1980, grazie sempre all'insostituibile ditta Ceccherini, è stato realizzato un accordo col dott. Roberto Furcht, il Concorso è perciò divenuto "Muzio Clementi-Kawai" e la dotazione dei premi si è arricchita di un prestigioso pianoforte a coda da assegnare al vincitore assoluto del Concorso.

Il Concorso era nato sotto l'egida dell'A.N.Co.L., e da questa portato avanti per dodici edizioni tra le mille difficoltà in cui si muove l'associazionismo italiano. E nel 1983 si ritenne opportuno creare una struttura stabile e con un gruppo di amici ed appassionati di musica si dette vita all'Associazione Musicale Fiorentina "Muzio Clementi", che ha per statuto l'organizzazione del Concorso Pianistico "Muzio Clementi" nonché iniziative culturali in genere e musicali in particolare tendenti alla valorizzazione dei giovani.

L'Associazione è aderente allo C.S.A.ln. che contribuisce in modo tangibile alla buona riuscita dell' iniziativa.

Molte personalità della musica hanno espresso opinioni favorevoli o addirittura entusiastiche e, tra queste, in particolare desidero ricordare il compianto Vincenzo Vitale, Leonardo Pinzauti, Marcello Abbado, Sergio Perticaroli, Marcello De Angelis, Antonio Mazzoni ed altri.

Nota dolente, o meglio note dolenti, la ristrettezza dei contributi degli Enti pubblici e la sempre maggiore difficoltà di reperire una sede per le prove eliminatorie e finali ed un luogo di prestigio per il concerto dei vincitori.

Se certe grandi istituzioni musicali capissero a fondo le funzioni dei piccoli sodalizi che spesso fanno un lavoro di ricerca dei giovani talenti, forse potremmo avere degli aiuti e certi ambienti ci potrebbero venir concessi a condizioni per noi accessibili.........

Non sarà male ricordare che il Clementi è il più vecchio concorso musicale in Firenze ed è considerato in Italia uno dei più prestigiosi.


                                                                                                                  Aldo Reggioli