Concorso Clementi     Ricordo di Aldo ed Elena

RICORDO di ALDO REGGIOLI ed ELENA BOSELLI

  Elena Boselli è stata, per i primi diciannove anni di questa manifestazione, una presenza insostituibile e determinante.  Insegnanti e concorrenti delle precedenti edizioni non potranno dimenticarla perché essa, con affettuosa premura, era sempre pronta a risolvere tutti i più piccoli problemi che possono incontrare giovani e meno giovani fuori del loro ambiente naturale. Pur essendo musicista con le carte in regola aveva accettato un incarico organizzativo che oggi, senza per questo voler sottovalutare nessuno, richiederebbe la presenza di uno staff di almeno quattro persone.... Ci piace ricordare come sapeva cogliere attitudini e capacità in giovani non premiati.  Era famosa la sua frase: «Però quel bambino.....». Dedicando ad un concorrente non premiato, ma di sicuro talento un riconoscimento a Lei intitolato riteniamo possa essere il miglior modo di onorarla e ricordarla.

Aldo Reggioli, 1996



Per chi ha conosciuto Aldo Reggioli, o semplicemente ha conosciuto questo Concorso, sarà difficile pensare che quell’infaticabile ed appassionata presenza non sarà più lì a coordinare gli eventi. I quasi trent’anni di lavoro che Reggioli ha dedicato al Clementi sono stati e rimarranno sempre un percorso indimenticabile per le generazioni di pianisti che si sono susseguiti a darsi battaglia o che hanno fatto parte delle varie Giurie: basterà dare un’occhiata all’Albo dei vincitori di questo Concorso o alle passate Commissioni giudicatrici per rendersi conto di cosa abbia significato l’amorevole lavoro di Reggioli nel panorama pianistico italiano. Basterà sfogliare qualche rivista specializzata per trovare senza fatica qualche ex-clementino, ora affermato professionista, che appare in cartelloni concertistici o che rilascia interviste. Il Concorso Clementi ha saputo selezionare ?in erba?, una schiera di pianisti che col passare degli anni hanno pienamente legittimato il loro giovanile piazzamento, a dispetto di ogni critica e di ogni naturale insoddisfazione di chi non è riuscito a vincere. Il Concorso Clementi ha reso inoltre il giusto onore al grande compositore italiano troppo spesso relegato al suo aspetto didattico.

L’eredità che lascia è davvero difficile: il Concorso Clementi dovrà essere in grado di individuare ancora quella “elite” di pianisti capaci di costruirsi una carriera dopo la giovanile vittoria, dovrà cercare di mantenere quel livello artistico e soprattutto dovrà affiancare altri nomi importanti a quelli che stanno dando prestigio a questa iniziativa.

Reggioli ha reso all’autore del “Gradus” un servigio superiore a quello di molti interpreti, per questo abbiamo pensato di istituire un premio in suo onore per la migliore interpretazione di un brano di Muzio Clementi.

La Direzione Artistica, 1998